Sai quando è stata costruita  l’abitazione in cui vivi? Questa domanda probabilmente ti sembrerà strana, ma ha una valida motivazione valida!

Se la tua abitazione è stata costruita durante gli anni 60,70 e 80 molto probabilmente è meglio informarsi, durante quel periodo l’eternit era il protagonista delle maggior parte delle abitazioni, e una di quelle potrebbe essere la tua!

L’amianto è stato vietato in Italia durante il 1992, purtroppo solo il 2% delle abitazioni sono state bonificate.

Le normative per la bonifica e smaltimento amianto sono parecchie e in questo articolo andremo a vedere più da vicino le possibilità di smaltimento e  come rendere sicura la tua abitazione.

Per questo percorso, fortunatamente, sono saremo soli ma avremo il sostegno di una delle aziende più affermate del settore da oltre 20 anni :  Fratelli Giorgi.

Per chi non conoscesse l’azienda Fratelli Giorgi,  possiamo presentarla come l’azienda specializzata nella bonifica e smaltimento Eternit a Ravenna e questo ai nostri occhi la fa vedere come un tesoro inestimabile dove poter estrapolare informazioni reali che possano aiutarci a chiarirci le idee, partiamo!

Cos’è l’amianto e per cosa è utilizzato

L’amianto è un materiale che è da sempre presente anche in natura,lo si può trovare sottoforma di minerale fibroso a struttura microcristallina e la sua caratteristica principale è quella di essere molto resistente, in particolare le sue fibre: sovrastando la potenza del fuoco, trazione e degli acidi.

Prima della scoperta degli effetti sulla salute dell’essere umano, questo materiale apparentemente innocente e così tanto resistete è stato utilizzato nell’ambito dell’edilizia fino agli anni 80, in particolare usato per la realizzazione di:

  • tetti in eternit
  • fioriere
  • canne fumaria
  • serbatoi della acqua
  • isolante

le tipologie di amianto: friabile o compatto

questo materiale lo si può trovare in due diverse modalità: L’amianto compatto o friabile, nel primo caso non è un pericolo per la salute in quanto si può spezzare solo  tramite l’uso di mezzi meccanici, le sue fibre sono legate con un materiale che fa in modo che non si liberano nell’aria.

Come esempio possiamo parlare delle lastre in eternit compatte e senza alcun danno, in questo caso è necessario fare dei controlli periodici per evitare che possa presentare danni e in quel caso è necessario bonificare.

L’amianto friabile al contrario è molto pericoloso, in questo caso il materiale si sbriciola anche con la pressione di una mano, le fibre di amianto si liberano facilmente.

Il rischio è altissimo perché come è noto le fibre tendono ad essere e a rimanere in sospensione a per un periodo di tempo prolungato.

Smaltire l’amianto quanto costa e da cosa può dipendere il prezzo finale

La procedura di smaltimento dell’amianto è regolamentata dalla normativa sulla bonifica amianto, purtroppo questo intervento è molto dispendioso.

Avendo fatto questa premessa vorrei porti un quesito: usare il denaro per lo smaltimento dell’eternit o per la curare i mali che questo materiale reca alla tua salute?

Ebbene si, per quanto la domanda che ti ho appena fatto sia scomoda è vera, i problemi di salute che stiamo accennando dall’inizio dell’articolo i problemi di salute non riguardano un raffreddore o un banale mal di testa, ma mali più grandi: problemi respiratori e tumori all’apparto respiratorio.

Il prezzo dell’intervento dipende anche da diversi fattori:

  • Difficoltà di accesso alla zona da bonificare e stato iniziale dei manufatti.
  • Solo ditte autorizzate possono effettuare la rimozione amianto.
  • Il personale delle aziende di smaltimento devono avere un patentino.
  • La procedura di rimozione è complessa e impone delle tempistiche precise.
  • Lo smaltimento può avvenire solo in discariche autorizzate.