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Quando ci si appresta ad arredare un ufficio bisogna tenere in considerazione una grande quantità di fattori. Il fine ultimo di chi paga un progettista è che questi sappia realizzare uno spazio gradevole, confortevole e sobrio. Un ufficio è sicuramente un luogo dove convivono più persone con differenti modi di lavorare. Alcune situazioni, come quelle legate all’esposizione della luce, incidono sulla qualità del lavoro e sulla salute dei dipendenti più di quel che si pensi. Per cui, ancor prima di entrare nel dettaglio dell’oggettistica, chi apre un ufficio deve occuparsi della provenienza della luce.

Tende tecniche: cosa sono e a chi richiederle

Ad esempio, le tende tecniche sono importanti nell’arredamento di un ufficio o spazio coworking.

Ci riferiamo con questo termine a quei tendaggi di alta professionalità che sono visibili su https://www.apostoli.it/  e che comprendono sia le tende a rullo sia quelle da sole. Le prime devono essere fatte con materiali molto resistenti e altrettanto leggeri, perché spesso può capitare che c’è chi desidera lavorare con la luce molto presente sulla propria scrivania e chi invece predilige la situazione opposta.

Anche i rulli devono essere elastici e ben filtranti. Le ogive devono essere ben saldate al telo e non devono smollarsi dopo poco tempo. La frequenza con cui le persone tendono ad alzare o ad abbassare le tende da sole è elevata e se i materiali sono scandenti, certamente si alzano i costi. A proposito di budget spesa, cosa va poi considerato in un ufficio oltre la luce?

Pareti divisorie: perché sceglierle

Le pareti divisorie moderne e con materiali più riciclabili tipo vetro, plastica, legno o alluminio sono più funzionali dei vecchi cartongessi e possono essere personalizzate. In più aiutano a nascondere elementi eccessivi come i cavi delle fibre ottiche, la cui scelta va fatta con estrema cautela.

Mobili e scaffali: alcuni consigli

Sebbene la digitalizzazione stia sempre più allontanando la mobilia dall’ufficio, ancora per certi incartamenti sono necessari scaffali pratici.

Questi servono a consentire ordine nei documenti. Più che pensare a mobili imponenti, conviene puntare su quelli modulari. In tal modo si guadagna molto più spazio.

Le cassettiere, che sono sempre meno presenti, possono essere piccole, non fisse e mobili. Le scrivanie è consigliabile porle lateralmente rispetto a dove entra la luce e non vanno poste vicino al muro per non perdere la luminosità e non farsi sentire a disagio i clienti.

Illuminazione artificiale: cosa preferire

Detto che l’illuminazione naturale va ben gestita, anche quella delle lampade va ben calibrata. Sia le piccole lampade da tavolo sia quelle da soffitto sono necessarie per la salute dei dipendenti.

Le postazioni devono avere adeguati punti luce, che rispettino i precetti della legge 626 e allo stesso modo devono non pesare troppo sul budget. Al giorno d’oggi la soluzione ottimale fra LED e lampade fluorescenti va nettamente a favore delle prime, perché tutelano la vista dei dipendenti, sono ecocompatibili e hanno un elevato rendimento energetico.

Infine, nel disporre le parti degli uffici non bisogna mai dimenticare che oltre che per i propri dipendenti, alcuni spazi vanno differenziati per clienti e CEO aziendali.